Ogni tanto mi chiedo come faccia la gente a “campare” (vivere) ogni giorno. E io lo so che tuttɜ noi abbiamo i nostri problemi, non dico che lɜ altrɜ stanno bene e io no. Ma mi chiedo: perché loro reagiscono, e io invece non ci riesco.
Lo so che c’è chi sta peggio di me. Io “vivo in orizzontale” perché sul letto passo la maggior parte del tempo, ma non tutta, perché per mia fortuna riesco ancora ad alzarmi e fare le cose basilari, molte persone invece non ci riescono.
Però sento il bisogno di parlarne, cosa che non faccio davvero mai. Parlare di come mi sento costantemente stanco, esausto, ma non solo, io sento le mie ossa sciogliersi. Sento un dolore strano negli arti, e chi osa dire che è “tutto mentale” non capisce che i vissuti mentali sono reali al 100% quanto quelli fisici. Che la mente poggia sul corpo, si questa cosa la diceva anche quel porco di Freud, ma mica solo lui, e infatti è vero, ne sono testimone.
La mia mente che va in pezzi poggia sul mio corpo e mi spezza le ossa.